B2HN – Recensione 1: Across Thundras, Vic Chesnutt

Parte il progetto B2HN nella sua versione bloggosa dopo il successo incredibile della trasmissione sperimentale ospitata negli studi di zic.it.

Ecco a voi le prime due chicche!

Restiamo in contatto per i vostri contributi/segnalazioni:

b2hn @ autoproduzioni.net

Across Tundras – Lonesome wails over
a weeping willow

(Forgotten Empire Records) 2008

 

 

Musica di ghiaccio dalle montagne di
Denver. Per una psichedelia della resa che arriva all’alba sulle
chitarre scheletriche e lontane degli Across Tundras. Il loro suono
viene decomposto e corroso per poi ritrovarsi sorprendentemente
riunito in una catarsi che trova nella combinazione perfetta di
elementi acustici e droni perpetui il massimo di espressività per un
quarto disco che si apre alla maturità e riscopre radici folk celate
da barriere sonore nei precedenti album.

 

Da Ascoltare (ma che cazzo ve ne frega,
ascoltatele tutte….):

-Lowlands Low & Thunderstorm Wake

-Last Breath Over the Venom Falls

-Before the Rooster Crows

 

 

Vic Chesnutt – North Star
Deserter

(Constellation Records 2007)

 

 

Uno delle gemme da riscoprire nel
crepuscolo di questi anni zero.

Il cantautore di Athens questa volta
affiancato da Silver Mt Zion, collettivo canadese dedito al
droning-folk (ex Godspeed ! You Black Emperor), realizza un
capolavoro dell’espressività decedente che solo la sua voce può
descrivere in una sintesi di tendenze sinfoniche e di rudezze
elettriche sussurrate tra chitarre ed esplosioni di organi.

L’album snocciola una dopo l’altra
collaborazioni prestigiose tra cui Nina Simone (a cui è affidata la
composizione di Fodder on Her Wing) Jeff Magnum (ex Neutral Milk
Hotel, anche lui alla composizione in Glossolalia).

Da notare la presenza di Guy Picciotto
(Fugazi).

 


Da Ascoltare…

-Glossolalia

-Everything I Say

-Debriefing

This entry was posted in Recensioni. Bookmark the permalink.